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Calcolatore Tariffe Freelance

"Quanto mi faccio pagare?" Parti dai numeri che ti servono per vivere — non da quello che chiede il mercato. Il calcolatore tiene conto di tasse, costi e ore davvero fatturabili.

I tuoi parametri

Quanto vuoi che ti resti in tasca ogni mese, dopo tasse, contributi e costi.

Software, commercialista, attrezzatura, formazione. Non le tasse: quelle stanno nella voce sotto.

In regime forfettario si accantona in genere il 25-35% del fatturato (imposta sostitutiva + INPS). La cifra esatta la conferma il commercialista.

Non le conosci? Calcolale

Tra clienti, preventivi, marketing e admin, in media si fattura il 60-70% delle ore lavorate. Applico ~4,3 settimane al mese.

Tariffa oraria consigliata
0 €/ora
0 € al giorno
Tariffa minima (in pari)0 €
Fatturato / anno0 €
Da fatturare / mese0 €
Tasse da accant. / mese0 €
La tariffa minima ti fa andare in pari; la consigliata aggiunge un margine per periodi vuoti e imprevisti. È un pavimento, non un tetto: puoi alzarla in base al valore che porti.

L'effetto delle ore fatturabili

Meno ore riesci a fatturare, più alta deve essere la tariffa per ottenere lo stesso netto. È l'errore numero uno dei principianti.

Poche ore
0 €
/ora
Le tue ore
0 €
/ora
Più ore
0 €
/ora
Riferimenti di mercato (Italia): chi inizia parte spesso da 30-40 €/ora; un profilo esperto con competenze richieste applica legittimamente 70-100 €/ora. Se il tuo calcolo esce sopra il mercato, hai troppi costi o troppe poche ore fatturabili — non un problema di ambizione.
Junior: 30-40 €/h Intermedio: 45-65 €/h Esperto: 70-100 €/h

Come funziona il calcolo

Si parte dal netto che ti serve e si risale al fatturato necessario:

Fatturato necessario = (netto desiderato + costi) ÷ (1 − % tasse)
Tariffa = Fatturato necessario ÷ ore fatturabili

Il passaggio che quasi tutti sbagliano è dividere per tutte le ore lavorate. In realtà, tra ricerca clienti, preventivi, amministrazione e marketing, si fattura in media il 60-70% del tempo. Se lavori 35 ore a settimana, ne fatturi forse 21 — ed è su quelle che va spalmato tutto.

La tariffa consigliata aggiunge un piccolo margine (qui ~15%) per ferie, malattia, periodi senza clienti e imprevisti. La tariffa minima è il punto di pareggio: sotto quella, lavori in perdita.

Nota fiscale: la percentuale di tasse è una stima. In regime forfettario dipende dal coefficiente di redditività del tuo codice ATECO e dalla cassa previdenziale. Per i numeri esatti, parlane con un commercialista.

Domande frequenti

Come faccio a sapere quante ore posso fatturare?

Parti dalle ore che lavori davvero a settimana e togli il tempo non fatturabile (amministrazione, preventivi, marketing, formazione): in media resta il 60-70%. Usa il pulsante "Non le conosci? Calcolale" per ottenere la stima mensile.

Perché la tariffa esce più alta del mio "stipendio orario" da dipendente?

Perché come freelance paghi tu tasse e contributi, copri i costi dell'attività, non hai ferie e malattia pagate e non fatturi tutte le ore. La tariffa non è il tuo stipendio orario: è ciò che serve per ottenere quel netto coprendo tutto il resto.

Devo abbassare la tariffa se un cliente la rifiuta?

La tariffa minima è il tuo punto di pareggio: sotto quella ci rimetti. Se un cliente non ci arriva, spesso è più sano cercare clienti migliori che lavorare in perdita. Puoi ridurre il perimetro del lavoro, non svenderti.

Vale per il regime forfettario?

Sì, il campo "tasse e contributi da accantonare" serve proprio a questo. Il valore esatto dipende dal coefficiente di redditività e dalla cassa: il calcolatore dà una stima, il commercialista i numeri definitivi.

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Dalla scelta delle competenze ai primi clienti, fino alla partita IVA: la guida pratica.

Guida al lavoro freelance Stima le tasse forfettario