Risorsa · Comparativa

Conti Business per Freelance e Partita IVA: Confronto 2026

Canone, IBAN italiano, operazioni incluse e strumenti fiscali. Quello che serve davvero a un freelance, senza le funzioni da grande azienda che non userai.

In breve

  • Micro-business, pochi movimenti: Hype Business — 2,90 €/mese, IBAN italiano, bonifici illimitati.
  • Freelance all-in-one con fatturazione: Finom — piano base gratuito, fatturazione elettronica integrata, cashback.
  • Volumi alti / piccolo team: Tot — pacchetti con molte operazioni incluse e più carte.
  • Chi lavora con l'estero: Revolut Business — multivaluta e cambio conveniente.

Da freelance non ti serve un conto aziendale complesso: ti servono tre cose. Un IBAN italiano (per essere accettato ovunque ed evitare problemi con clienti e F24), costi bassi e prevedibili, e — se sei in forfettario — idealmente la fatturazione elettronica integrata. Tenere un conto dedicato all'attività, separato dal personale, non è obbligatorio ma ti semplifica la vita (e quella del commercialista).

Due avvertenze importanti: (1) i canoni e le condizioni cambiano spesso — verifica sempre sul sito ufficiale prima di aprire. (2) Qonto, storicamente popolare, al momento non consente nuove aperture dall'Italia a seguito di uno stop di Banca d'Italia per adeguamenti antiriciclaggio: per questo non lo includiamo tra le opzioni consigliabili oggi. Dati aggiornati a luglio 2026.

La tabella comparativa

ContoCanoneIBAN ITOperazioniExtra utiliPer chi
Hype Business economico 2,90 €/meseBonifici SEPA (anche istantanei) illimitati, prelievi senza commissioniApp semplice, carta inclusa Micro-business e freelance con pochi movimenti
Finom all-in-one da 0 € (freemium)Gratuite fino a soglia; extra a costo unitarioFatturazione elettronica integrata, cashback fino al 3% Freelance che vogliono conto + fatture in un posto solo
Tot 9-129 €/mese + IVAPacchetti con 100-1.200 operazioni/anno inclusePiù carte, gestione spese team Chi fa molti bonifici o ha un piccolo team
Revolut Business da 0 € a piani a pagamentoSì (IBAN nazionale)Incluse fino a soglia per pianoMultivaluta, cambio conveniente Chi incassa/paga in valute diverse o lavora con l'estero
N26 Business da 0 € / piani MetalBonifici SEPA inclusiCashback 0,1%, app molto curata Freelance che vuole semplicità (no fatturazione IT integrata)

Come scegliere in base al tuo profilo

Se emetti poche fatture e fai pochi bonifici: conta solo il canone basso. Hype Business a 2,90 €/mese copre quasi tutto.
Se vuoi ridurre il lavoro amministrativo: un conto con fatturazione elettronica integrata come Finom ti evita un software separato.
Se hai molti movimenti o un collaboratore: i pacchetti di Tot con operazioni incluse evitano le commissioni unitarie che si accumulano.
Se lavori con clienti esteri: Revolut Business per il multivaluta.

Nota: alcune fintech offrono un IBAN estero (DE, LT…). Meglio preferire un IBAN italiano per evitare rari ma fastidiosi rifiuti da parte di clienti, enti o addebiti F24.

Il verdetto

Per il freelance medio italiano in regime forfettario, la scelta più sensata nel 2026 è tra Hype Business (se cerchi il costo più basso e ti bastano i bonifici illimitati) e Finom (se vuoi conto e fatturazione elettronica insieme, riducendo il lavoro amministrativo). Sali a Tot quando i volumi crescono o arriva un collaboratore, e valuta Revolut Business se una parte del tuo giro d'affari è in valuta estera.

Qualunque conto scegli, tienilo separato dal personale: è la cosa più semplice che puoi fare oggi per non impazzire a fine anno.

Stima le tasse in forfettario Guida al freelance

Domande frequenti

Un freelance è obbligato ad avere un conto business?

Per il regime forfettario la legge non impone un conto dedicato separato, ma è fortemente consigliato tenere entrate e uscite dell'attività distinte dal personale: semplifica la contabilità e riduce gli errori. Chi ha una società o è in regime ordinario ha regole diverse: chiedi al commercialista.

Perché è meglio un IBAN italiano?

Un IBAN italiano è accettato senza attriti da tutti i clienti, dagli enti pubblici e per gli addebiti come l'F24. Alcune fintech offrono IBAN esteri perfettamente validi, ma in rari casi possono generare rifiuti o complicazioni: l'IBAN nazionale toglie il problema alla radice.

Posso usare un conto personale per la partita IVA?

Tecnicamente in forfettario è spesso possibile, ma mescolare movimenti personali e professionali rende la contabilità un incubo e può creare problemi in caso di controlli. Un conto dedicato, anche economico, è quasi sempre la scelta migliore.

La fatturazione elettronica è inclusa?

Dipende dal conto. Finom la integra; altri conti no e richiedono un software separato (spesso gratuito o incluso dal commercialista). Se vuoi tutto in un posto, scegli un conto che la offra nativamente.

Fonti e aggiornamento: dati indicativi aggiornati a luglio 2026, basati sulle pagine ufficiali dei conti e su comparative di settore (PartitaIVA.it, Pagamenti Digitali, Agenda Digitale, Centro Fiscale). Canoni, soglie e condizioni cambiano di frequente: verifica sempre sul sito ufficiale. Questa pagina è informativa e non costituisce consulenza finanziaria.